10 cose che il tuo cliente vorrebbe farti sapere

Nel Post precedente abbiamo visto la causa principale del fallimento per le StartUp:
l’azienda non conosce i propri clienti.

Ma siamo proprio sicuri che questo problema riguardi solo le StartUp?
Moltissime Aziende ancora oggi vivono momenti difficilissimi ed incolpano “la crisi“, come se ci fosse un elemento esterno incontrollabile e malevolo che fa perdere all’Azienda fette di mercato.

La realtà è un’altra e ormai l’hanno capito anche i sassi: le regole del gioco sono cambiate.
Sharing Economy, User Generated Content, Social Shopping, Makers, Gig Economy (lavoretti occasionali in Inglese Americano) e via dicendo.

Dal Commercio all’Industria è cambiato tutto. E tutto continua a cambiare alla velocità di un messaggio su WhatsApp o di una Notifica Push.

I clienti sono cambiati

Chiedete al salumiere sotto casa come sono cambiati i suoi clienti, la risposta è sicuramente interessante anche se alla fine dovesse lasciar trasparire il fatto che non ne ha idea.

Ecco le 10 cose che i il tuo cliente vorrebbe farti sapere

1 Meglio un buon servizio di un servizio veloce

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Un servizio frettoloso e scortese, poco curato o mal gestito è molto peggio di un servizio lento ed è anche una delle ragioni per cui si perdono clienti o si ottengono recensioni negative sui vari Social.

Ma un servizio curato e competente, fatto con attenzione al cliente e cura per i dettagli, resta impresso nella memoria e non solo fidelizza il cliente, ma addirittura stimola il passaparola.

2 I clienti amano la “personalizzazione” e pagherebbero di più

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Uno studio ha dimostrato come sia stato sufficiente portare al cliente un secondo “omaggio” dopo il conto, per ottenere mance più generose.

I clienti amano sentirsi al centro della vostra attenzione, che siate ristoratori o produttori di sedie. Non importa come ricompenserete i vostri clienti per esservi fedeli, ma fatelo.

3 Sarai ricordato se ti ricorderai il loro nome

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Stiamo ancora parlando di Personalizzazione.
Avete notato che noi esseri umani siamo in grado di percepire il nostro nome all’interno di una stanza piena di gente che chiacchiera anche se siamo concentrati in una conversazione con altri?

E’ una predisposizione genetica. Il nostro cervello si attiva e focalizza maggiormente se il messaggio è diretto a noi.

Ecco perché essere chiamati per nome dai nostri fornitori preferiti ci fa immenso piacere.

Buon giorno Angelo

Ben tornata Simona

Ciao Marco, posso offrirti io il caffè questa mattina?

E’ o non è gradevole?

4 Ci sono poche cose che fanno parlare un cliente di noi come una piacevole sorpresa

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Ciao Marco, posso offrirti io il caffè questa mattina?

Non me lo aspettavo proprio, che piacere ricevere il caffè dal bar sotto casa. La giornata oggi è iniziata proprio col piede giusto.

Basta poco per cambiare la giornata ai nostri adorati clienti.

5 Le attenzioni verso i clienti costano poco

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Un ristorante ha incrementato il proprio business del 300% anno dopo anno semplicemente regalando a sorpresa delle Gift Card per il parcheggio.

6 I Programmi fedeltà sono meglio “già iniziati”

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La tessera vuota fa paura.
Fornirla già caricata (omaggio) di qualche punto aiuta il cliente a continuare.

Torna anche qui il concetto di “attenzione” nei confronti del cliente. Offrire una tessera con qualche punto non costa nulla ed è un un ottimo sistema per abbassare il gradino che porta il cliente a completare la scheda.

E aggiungo che se i numeri sono “dispari” è ancora meglio. Terminare una scheda deve significare averne un’altra già iniziata.

7 Se racconti una storia vendere sarà più facile

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Le storie ci fanno sognare, viaggiare, emozionare. I messaggi che le storie ci lasciano dentro sono più duraturi e meglio compresi.

Per comunicare con i tuoi clienti dovresti proprio pensare ad una bella storia da raccontare. Nessuno si emoziona se il tuo prodotto non ha “un’anima”.

8 Se vuoi innovare, chiedi ai tuoi clienti

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Sono loro i grandi innovatori, i consumatori.
Avere chiare le loro abitudini e loro esigenze e il massimo.

Se dovessi chiedere ai mie clienti cosa vogliono, loro mi direbbero che vogliono un cavallo più veloce

Henry Ford

Un cliente non sa come risolvere il proprio problema (rendere il cavallo più veloce), ma sa benissimo cosa vuole.

9 Il TEMPO è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno

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Vi ricorda qualcosa questo? E’ oggetto di tanti spot pubblicitari.

Il valore del tuo brand aumenta se i tuoi clienti hanno la percezione di passare con te bei momenti.

Dopotutto, di vita ne abbiamo una sola.

10 Soldi e altruismo non vanno a braccetto

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Cosa accade quando ci sono di mezzo i soldi?
Scatta l’avidità, l’egoismo.

I beni di lusso non vanno a braccetto con l’altruismo, ma fanno leva sull’egoismo.
Tenetelo presente se il vostro brand punta tutto sul lusso e sullo stile esclusivo.

Conclusione

Conoscere i propri clienti è fondamentale per il proprio business.
Non è difficile, basta prestare attenzione ed ascoltare.

Oggi ci sono un’infinità di modi per ascoltare  e premiare i propri clienti, dai Social alle App.

Alcuni di questi strumenti sono più complicati di altri, ma in fondo la vera difficoltà è solo la volontà di fare le cose e l’umiltà di ammettere il bisogno di farle.

 

1 thought on “10 cose che il tuo cliente vorrebbe farti sapere

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