Buone Feste… ma sì.

Anno molto molto particolare questo 2014.
Parlo di lavoro, che poi alla fine, volenti o nolenti, condiziona le nostre vite.

E’ stato un anno di scelte. Bivi, incroci, porte girevoli che in qualche modo hanno dato una direzione al nostro destino.
Scelte, a volte, inconsapevoli. A volte prese da altri, ma che comunque ci hanno in qualche modo toccato.

Per noi Italiani è stato un anno di ripensamenti, indecisioni politiche e sociali, delusioni e ferite profonde nell’orgoglio ed in quel poco patriottismo che ci rimane.
Un anno in cui ci siamo lasciati illudere, e non perché siamo un popolo di stupidi ma perché siamo ancora capaci di sognare, di vedere oltre la gabbia di pessimismo in cui ci ritroviamo, nostro malgrado, intrappolati.

E’ stato l’anno della corruzione, della “mafia capitale”, del Mose e di una Venezia sfregiata, l’anno in cui abbiamo riscoperto mali antichi e hanno voluto farci credere che fossero nuovi. Ci hanno chiesto di stupirci e di guardare con occhi di bambino quegli orrori.
Ma noi non ci siamo cascati, non si sprecano quegli occhi per cose così.

E’ stato l’anno in cui abbiamo deciso di non sprecare il nostro talento, i nostri sogni e la nostra creatività.
L’anno in cui loro hanno fatto i conti senza l’oste e noi non ci siamo cascati.
E’ stato l’anno in cui abbiamo riscoperto il valore e l’importanza di saper sognare.

E’ stato l’anno delle startup.
Un sogno che solo un anno fa sembrava irrealizzabile per noi italiani, per noi innovatori.
E’ stato l’anno in cui abbiamo imparato che i sogni hanno un valore, perché solo chi è ancora capace di sognare può cambiare il mondo.

E’ stato un anno ottimo per crescere, per maturare e per guardarsi dentro.
E stato l’anno in cui molti imprenditori hanno preso coscienza dei propri limiti, si sono rialzati e sono ripartiti, proprio come le startup.

In definitiva è stato un ottimo anno.
L’anno in cui abbiamo capito che saper sognare significa partire col piede giusto per innovare, l’anno in cui abbiamo compreso i nostri limiti e ci siamo irrobustiti nel carattere. E’ stato un ottimo anno. Davvero.

E smettete di chiedervi come sarà il 2015.
Sarà come ve lo costruirete, ecco come sarà.

 

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