Il contenuto è Re.

Il web 2.0 è fatto di contenuti.

Niente fuffa, niente ego-brand, niente autorefenzialismo, niente chiacchiere, ma contenuti.

Il contenuto è re, come dice sempre il mio amico Davide (grande copy e bravissimo SEO ).
Il web 2.0 è fatto di questo, di contenuti. L’elemento principale, quello atomico, sono i contenuti.

Così come il nostro corpo è fatto principalmente di acqua, il web 2.0 è fatto di contenuti.

Il Re è nudo.

Riepiloghiamo: web2.0 = contenuti = utilità = partecipazione = successo.

Facile, caspiterina. Non ci vuole molto, giusto?

Eppure sbagliare è facilissimo, soprattutto se poco si conosce di quel web 2.0 di cui si è tanto sentito parlare .

Avete presente la storiella di E.J.Gold “I vestiti nuovi dell’iperatore“?
(C’è anche una versione di H.C. Andersen)

Ve la riassumo io.

C’era una volta un Re (un’azienda dei tempi nostri) che amava molto apparire con abiti meravigliosi (campagne marketing istituzionali) e sempre nuovi. Gli abiti erano per il Re una vera ossessione, tanto che spingeva il suo sarto a confezionarne sempre di nuovi e diversi.

Ogni voce gli arrivasse su nuove mode o nuovi abiti, non importa quanto bizzarri fossero, il Re faceva pressione sul sarto perchè ne confezzionasse una nuova linea.

Un bel giorno, dopo l’ennesima insistente richiesta di sua Maestà, il sarto si inventò un nuovo tessuto miracoloso (il web 2.0) di cui il Re aveva a lungo sentito narrare da viaggiatori provenienti da terre lontane.
Questo tessuto era la soluzione a tutti i problemi di vestizione del Re.
Colori cangianti a seconda del desiderio, sempre alla moda, a volte caldo e avvolgente, altre volte fresco ed arioso.
Insomma, una vera panacea della moda.

Naturalmente il tessuto non esisteva, ma il Re accecato dalla propria vanità si lasciò persuadere ad indossarlo.
Nessuno, sapendo di rischiare la testa, osò contraddirlo. Anzi, iniziarono tutti a lodarne le finiture e a decantarne gli splendidi colori (metriche della vanità).
“OOhh, che meraviglia” esclamavano le cortigiane, “una gioia per gli occhi” sottolineava la corte.

Fu così che il Re uscì a sfoggiare il nuovo abito, in parata davanti ai propri sudditi.
Lodi ed esclamazioni di meraviglia da ogni dove.

Fin quando un bambino (un cliente qualunque) disse, un po’ troppo forte, mentre il Re stava passando in processione:

“Ehi, guardate! Il Re è nudo!”

Figuraccia d’altri tempi?

E dei tempi nostri. Le App ed il Web 2.0 sono il nuovo tessuto miracoloso che promette ad ogni azienda un nuovo look semplicemente strabiliante.

Fate molta attenzione a cosa state indossando, e soprattutto non fidatevi del giudizio dei vostri cortigiani.
Molto meglio il parere disinteressato di un ingenuo bambino.

Un caso pratico: iCoop.

Non me ne voglia la Coop, di cui sono un soddisfatto consumatore da molti anni.
Cito solo quello che ho trovato sull’Apple Store.

Si tratta della nuova App rilasciata a Maggio, iCoop.

L’idea è ottima. Fare un’applicazione per i propri consumatori è ciò che ogni azienda dovrebbe fare.

Ma il risultato è stato meno entusiasmante, Leggete i commenti degli utenti.

Voto medio 2 stelle.

Recensioni clienti

Non c’entra la politica  

cris9

Per cortesia non mettiamo la politica anche qui altrimenti veramente viene a meno la credibilità della propria opinione. Non è che chi critica la pensa diversamente, non rendiamoci sempre ridicoli, stiamo parlando di un supermercato dove tutti vanno a fare spesa. Detto ciò reputo anche io che l’app sia scarsa e per ora poco utile. Suggerisco anch’io l’inserimento del volantino , un’area più sostanziale per i soci, un catalogo di tutti i prodotti per pianificare gli acquisti come ho visto in alcune app di supermercati americani. Insomma per ora non è niente di veramente utile.
Ps. per chi vede rosso ovunque come se fosse il diavolo e cerca esselunga è nel posto sbagliato!

App pessima. Si può migliorare     

Fabio Guardabassi

Premesso che sono un soddisfatto consumatore coop, questa app è inutile, funziona male, ha contenuti vuoti, come un comunicato con il titolo e senza testo. Le icone macroscopiche rimandano a contenuti scarsi. La mappa si inceppa, la lista della spesa è veramente fatta male (basa guardare una qualsiasi app che fa lo stesso), si parla di poch linee di prodotto, mancano del tutto altre linee, come viviverde. Un disastro.

C’è molto da fare. Questa app va rivoluzionata

App imbarazzante (e lo dice un socio Coop!)   

furio76

1. Non funziona: le pagine si bloccano, sono lente, si spaccano
2. Richiede internet anche per funzioni che dovrebbero andare offline: vedi la lista della spesa.
3. Non ha neanche i contenuti definitivi: ci sono testi di prova qui e là!
4. Non serve a niente: lo store locator è inconsultabile e i volantini non si sfogliano.
Mah.
Di solito Coop, quando fa qualcosa la fa bene. Non è stato questo il caso.
Peccato, perché pensavo fosse la versione nazionale di Nordest, che mi ero scaricato qualche mese prima e invece funziona molto bene (e non richiede internet per la lista della spesa, fra l’altro!)

Disinstallata due giorni dopo il download. 
Provaci ancora, Coop.

Ahi, ahi, ahi, che dolor!

Attenti, perchè il web 2.0 può scottare.

In questo caso sono stati commessi diversi errori, tra cui quello di non aver prima svolto un’attento studio sugli obiettivi che si volevano raggiungere. Parlo della definizione degli obiettivi, della pianificazione delle strategie e di un’attenta analisi sulla User Experience.

L’applicazione è chiaramente autoreferienziale e sembra fatta senza uno scopo reale.
Non coinvolge il consumatore, non è particolarmente utile, non fornisce vantaggi oggettivi e non funziona correttamente.

Non tutto è perduto

La frittata è fatta, ma non tutto è perduto.
Per Coop ci sono ampi margini di miglioramento e questa è una notizia positiva.

Se dovesse capitarvi la stessa cosa cercate di seguire questi consigli:

  1. Fate tesoro dell’esperienza negativa. Che vi serva come base di partenza
  2. Coinvolgete i vostri clienti. Non lasciate che si trasformino in severi critici, ma coinvolgeteli in un processo virtuoso.
    1. Chiedete ai vostri clienti cosa vogliono
    2. Fornitegli il modo di partecipare creando contenuti
    3. Create una piccola community
  3. Siate umili ed imparate a sorridere dei vostri errori
  4. Chiedete scusa se avete sbagliato. Può capitare a tutti
  5. Create strumenti per raccogliere i feedback tempestivamente
  6. State in ascolto e non abbandonate mai un progetto, anche se apparentemente fallimentare

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Aggiornamento: Coop rilancia con una nuova App.

L’App Salvatempo

E’ utile e funziona bene. Ha un obiettivo chiaro: farti risparmiare tempo quando fai la spesa.

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