La crisi c’è, è vera e fa molta paura anche a chi di paura non ne ha mai avuta.
Il mercato italiano è in calo, il ceto medio è sotto salasso e il microcredito in italia non è mai decollato. Di chi sia la colpa poco importa, il fatto è che questo ecosistema fatto di Banche e Politica non favorisce certo lo sviluppo delle imprese italiane.

Spero che la massima di Einstein citata nel mio ultimo post vi sia rimasta impressa: “Pazzia è continuare a fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati differenti”. La mia docente di matematica non sarebbe stata d’accordo e avrebbe iniziato a disquisire di vari postulati di fisica quantistica, tuttavia resta il fatto che il 2012 dovrebbe essere un anno di cambiamenti.

Ripensare il proprio prodotto, ripensare il proprio mercato, ripensare i propri canali e ripensare la propria comunicazione in funzione di nuovi obiettivi.
Globalizzazione dei mercati e delle comunicazioni, internet, il fatto che stanno nascendo nuove potenze economiche e che altre si stanno risollevando possono diventare grandi alleati per un 2012 di ripresa, crescita ed innovazione (o rinnovamento) nonostante tutto.

Dopo questa premessa vi rimando ad un articolo che tratta di configuratori di prodotto.
In questo articolo ho cercato, a volte tra le righe, di dare qualche suggerimento sul come ripensare i propri obiettivi di marketing in sintonia con le nuove tecnologie ed i nuovi o rinnovati mercati.

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