Leggendo del caso LAGO sul blog di Emanuele Quintarelli (al quale vi rimando per ulteriori dettagli), ho avuto la conferma che il Web 2.0 offre immense opportunità alle PMI italiane piu’ attente ai cambiamenti.
LAGO non è una “mega” impresa da migliaia di dipendenti, non ha centinaia di filiali sparse per tutto il mondo, eppure è partita per una nuova (ed ignota per molti altri) destinazione.

L’immagine che introduce questo post è stata tratta dal blog (Corporate Blog) di LAGO, su cui scrive anche Nicola Zago, il “deus ex machina” che ha creduto ed avviato questo cambiamento verso il 2.0.
Ho scelto questa immagine perchè rappresenta al meglio lo spirito e l’atteggiamento che dovrebbero avere tutte le imprese che vogliono “lanciarsi” verso il rinnovamento per cogliere le immense opportunità che il web 2.0 ci stà offrendo.

Questa sera LAGO presenta il suo caso presso Assolombarda (clicca qui per scaricare il programma) e se siete nei dintorni non dovreste mancare (c’è anche Emanuele Quintarelli ed è sempre un piacere ascoltarlo).

Ma cosa stà facendo LAGO?
Stà aprendo la strada verso un nuovo modo di farsi conoscere, di acquisire attendibilità sul mercato (ricordate il discorso sulla reputazione?), di organizzare e coltivare il proprio know-how, di reperire preziose risorse fuori dei confini aziendali, di estendere il proprio mercato, di affermare la propria leadership.
E lo stà facendo “conversando“. In modo informale, dinamico, appassionato e coinvolgente.
Lo fa col suo “Design Conversations” (il Corporate Blog), con i “Lakebloggers” (i blog personali) che coinvolgono i diversi dipartimenti aziendali, con BlipTV, con Flick, Twitter, con Issuu.
E poi ancora con Lagostudio, Facebook, Friendfeed.
Se volete seguire i feed RSS LAGO, potete farlo mediante Feedburner.
Inoltre c’è un progetto di knowledge management gestito mediante un wiki (Socialtext), una gestione progetti fatta con Zoho ed una community di rivenditori gestita con Ning.

Non si è fatta mancare nulla, sotto il profilo 2.0 😉
LAGO stà conversando col web, con noi, e noi possiamo partecipare, collaborare ed impare qualcosa.
Leggendo i commenti su “Design Conversations” capirete meglio a cosa ci si deve preparare affrontando un’iniziativa di questo tipo. Troverete chi vi adora, ma anche chi esteriorizzerà le proprie perplessità (soprattutto se è della concorrenza :D).

Lascio a vostri commenti ulteriori riflessioni.

2 Comments

Enterprise 2.0: il caso LAGO.

  1. Grazie del post!
    l’immagine che hai scelto è uno scatto rubato all’ultima cena aziendale. Il soggetto immortalato con torta in faccia è Michele Pan, il responsabile HR ; )

  2. @Nicola.
    Figurati, ce ne fossero di iniziative come la vostra.
    Se hai qualche consiglio da dare a chi vorrebbe partire, ma ancora non si sente sicuro, sappi che sei il benvenuto.

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