Facebook è un grande strumento di distrazione…

Aryn Karpinski non ha dubbi: gli studenti della Ohio State University che fanno attività su Facebook hanno voti piu’ bassi di chi non si interessa al portale. Il motivo è che Facebook distrae.
Per arrivare a questa eccezionale scoperta, che credo cambierà il destino dell’umanità, c’è voluta pure una ricerca condotta su circa 219 studenti, dei quali ben 148 (assidui utilizzatori di Facebook) con un rendimento scolastico inferiore ai restanti che invece Facebook non l’hanno mai neppure sentito nominare.

Anch’io voglio dare il mio contributo alla causa e apporto altre fonti di distrazione che terrei sotto controllo:
– La televisione
– I fumetti
– La radio
– I giornali
– I libri (quelli sono terribili)
– Internet (mettiamocelo tutto)
– La chat
– Le ragazze in bikini
– Il traffico sotto la finestra
– Il telefono che squilla sempre
– Il telefono del mio vicino/collega che squilla sempre
– La posta elettronica e lo spam
– I vicini di casa, che mentre tu studi/lavori, tagliano l’erba
– Le rondini che in primavera volteggiano fuori dalla nostra finestra
Potrei continuare per pagine e pagine.

A nessuno è venuto il dubbio che il distrarsi non sia legato al mezzo, ma alla persona e che sia per questo un fatto soggettivo?

Facebook è veramente un grande strumento di distrazione? Oppure una eccezionale piattaforma per le vostre Pubbliche Relazioni?

3 thoughts on “Facebook è un grande strumento di distrazione…

  1. Ciao Angelo,
    la domanda sorge spontanea… non è che invece di essere Facebook la CAUSA dello scarso rendimento, è una CONSEGUENZA della scarsa attenzione dei soggetti??

    Sarebbe come dire “Portarsi l’ombrello aumenta la probabilità che piova, perché quando molte persone hanno l’ombrello molto spesso piove”…

    Buona serata

  2. Ciao Angelo,
    la domanda sorge spontanea… non è che invece di essere Facebook la CAUSA dello scarso rendimento, è una CONSEGUENZA della scarsa attenzione dei soggetti??

    Sarebbe come dire “Portarsi l’ombrello aumenta la probabilità che piova, perché quando molte persone hanno l’ombrello molto spesso piove”…

    Buona serata

  3. @twister: Mi piace la metafora dell’ombrello, che vede l’attribuzione della causa del maltempo al fatto che tutti portano l’ombrello.
    Ripensandoci bene, in letteratura psichiatrica credo esista una vera e propria patologia che induce gli individui a queste conclusioni. Dovrebbe essere una sorta di disfunzione della “Rete di Collegamento Basale Esterna”. 🙂
    In ogni caso avrebbero potuto dedicare energie e denaro a ricerche un po’ piu’ “lungimiranti”.

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