Ovvero,

Come evitare di buttare il proprio budget in un’App fallimentare

Molti Brand stanno investendo in App.
Pochi Brand sanno investire in App.

Questo assioma descrive perfettamente il trend dell’ultimo anno.
Come a fine secolo ci fu la corsa al sito web (molti dei quali rimasti immutati fino ad oggi), nel 2013 è partita la corsa all’App.

Come investire il proprio denaro su un’App.

Per investire bene il proprio denaro su un’App è sufficiente evitare gli errori più comuni, cioè quelli causati dal proprio ego e dal cedere alla tentazione di dare troppo ascolto a quella vocina che continua a sussurrare al nostro orecchio “i tuoi clienti ti amano, vivono per te… tu sei leader, tu sei la luce, tu sei il motivo per cui loro esistono…”.

Che tipo di App ti viene in mente se dai ascolto a quella vocina?
Probabilmente un’App mono pagina con il solo logo della tua Azienda.
Ok, ho esagerato, ma il concetto è questo:
A chi cavolo interessa il tuo catalogo prodotti in versione App?

Perché vuoi un’App?

Per essere più visibile?
Per vendere di più?
Per rendere il tuo prodotto più fico?
Per battere i competitor?
Per vantarti al Club che tu c’hai l’App più grossa?

Se hai risposto sì anche a solo una di queste domande, allora sappi che ti conviene rileggere questo post almeno un paio di volte, perché proprio non ci siamo.
Hai mai visitato lo store del tuo “Smart Gadget ultima versione superfico-e-performante e pure di design”?
Fallo ora, aprilo nuovamente.
Cosa vedi?

Luccicanti “Candy Crash”, coinvolgenti “2048”, social “Clash of Clans”, utili “Tools”, strumenti di produttività da ufficio, salutari “Personal Trainers”, salva-allergia “Mappa dei Pollini” e una miriade di “prenotazione voli”, “trova hotel”, “recensioni ristoranti”, ecc..

Su Facebook i gattini e su App Store…

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Forse avrai già capito che su Facebook i tuoi competitor più agguerriti sono i gattini tenerosi e coccolosi.
Beh, lo stesso vale per le App.

Tu non competi con i concorrenti, con altri prodotti simili o col mercato, ma con gli amici dei tuoi clienti, con le notifiche di Twitter, con quelle di WhatsApp, con i richiami di Angry Birds Go e con l’uso quotidiano delle mille App che i tuoi clienti amano.

Davide contro Golia

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Una lotta impari, non ti sembra?

La parola magica è UTILITA’.
Se vendi un prodotto a qualcuno hai acquistato un cliente per un giorno, ma se risolvi un problema hai trovato un amico per sempre.

Io, se fossi in te, rifletterei su questo paradigma.
Anziché ragionare su cosa serve alla tua azienda, pensa a cosa desiderano i tuoi clienti, a quali bisogni hanno.

Le App durano poco.

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Perfetto, ora hai capito cosa devi chiedere a chi ti progetterà la nuova App: qualcosa di utile (e magari divertente).
Ma c’è un’altra cosa che devi tenere in considerazione: le App durano poco.

Poi ci si annoia, e siccome c’è un’offerta migliaia di volte superiore alle possibilità umane di provarle tutte, puoi essere sicuro che dopo un paio di mesi la tua App finirà nel dimenticatoio e prima o poi l’utente deciderà di riutilizzare il prezioso spazio che stai occupando sul suo “Smart Coso” con qualcosa di più utile o divertente.

Ma il Mondo di oggi è Mobile.

( apro una parentesi sui dati)

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… e sempre più giovane.
I dati e i grafici sono inutili, basta alzare lo sguardo e osservare.
La gente usa gli “Smart Aggeggi” in ogni momento della giornata, ad ogni età.

Dal medico, in fila al supermercato, all’ospedale mentre la moglie partorisce, dal dentista prima di finire sotto quella terribile sedia tutta circondata da tubicini e frese degne del miglior film horror.
Nulla ci ferma dall’abusare dei nostri “Smart Congegni”.

L’uso di App in mobilità è la cosa più democratica che ci sia. Non ha limiti di età e di ceto sociale.
Non ci sono barriere o disabilità che tengano. Gli “Smart Oggetti” sono ovunque, al braccio sotto forma di orologio o bracciale, nei ciondoli e negli occhiali.

Credo che dopo internet, questa sia la più grande rivoluzione del secolo.
Tutti inter-connessi e tutti “Smart Dipendenti”.
Bene, forse, ma sicuramente una grandissima opportunità per il tuo business.

Quindi? Non vorrai mica fare la fine di quelli che hanno fatto il sito 15 anni fa e così l’hanno lasciato, vero?
Opportunità perdute e soldi buttati.

(chiusa la parentesi sui dati)

Utile, Divertente e  “Aggiornabile”

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Capita l’antifona?
Ripeti con me: u-t-i-l-e, d-i-v-e-r-t-e-n-t-e, a-g-g-i-o-r-n-a-b-i-l-e. amen.
Tutto qui, non è difficile.

Utile: non occorre inventarsi chissà cosa. Tuttavia lo “store locator” che mostra i tuoi punti vendita non è esattamente quello che intendo io per “utile”. Una torcia che illumini la serratura quando di notte cerco di imbucare la toppa, una mappa che mostra i migliori bagni in locali pubblici forniti di carta igienica ed un minimo di pulizia, la mappa dei pollini per evitare allergie mentre sono in viaggio, ecco, queste sono cose utili.

Divertente: anche qui non serve ingaggiare un mago della gamification, ma devi capire che il tuo catalogo prodotti é divertente come la recita dei codici fiscali degli abitanti di Poggio Berni. Non ci si ammazza dalle risate.
Ma per divertire ed incuriosire basta poco, una grafica luccicosa, qualche animazione a sorpresa, un buon uso dei colori, effetti speciali o una musichetta intrigante. Divertente, insomma, non in giacca e cravatta.

Aggiornabile: qui viene il difficile. Si tratta di evitare la monotonia. Essì, perché anche la cosa più utile, divertente e amata di questo mondo prima o poi viene rimpiazzata da qualcosa di più giovane e fresco.
E’ il mercato. Quindi l’unica speranza di superare i due mesi di persistenza sul device del vostro utente, è quella di investire qualcosa negli aggiornamenti. Sorprendilo e attenderà il prossimo aggiornamento con ansia.

Solo chiacchiere e distintivo?

E’ facile parlare, lo so. Solo chiacchiere fino ad ora.
Ed eccovi quindi il meritato distintivo, cioè il frutto di qualche ora passata su internet e sugli store alla ricerca di Brand App con le caratteristiche sopra citate.

Partiamo dalla carta igienica

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Seduto o Accovacciato. SitoOrSquat by Charmin mi ha divertito molto.
E per alcuni versi mi ha ricordato il video virale di AirWc, che fa il verso ad AirBnB.

Ovviamente Charmin produce carta igienica.
L’App su cui hanno investito è un locator di bagni gestito dalla community di utenti utilizzatori.
Il concept è semplicissimo: Scarichi l’App, entri a far parte della community e quando ti ritrovi a frequentare il bagno di un locale pubblico ne rilasci la recensione. Utilissssssimo. Prova e poi mi dirai tu, se non vale oro l’aver evitato di ritrovarti in una laida latrina provvista solo di tovaglioni di carta da gelateria.

Columbia Sportswear: Enciclopedia dei Nodi

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Un manuale “tascabile” sui nodi. Ce ne sono a centinaia.
Utile no? A chi non capita di voler impiccare la suocera e non ricordarsi come si fa lo scorsoio.
Tu installala, non si sa mai che ti torni utile.

Phoenix Children’s Hospital: Selettore di seggiolino per Bambini
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Sei sicuro che il seggiolino auto che stai per comprare sia adatto alla stazza del tuo pargoletto?
Ragazzi, non scherziamo, stiamo parlando della vita di tuo figlio e l’Ospedale Pediatrico di Phoenix ha pensato bene di fare un’App per aiutarti a capire come scegliere il seggiolino per l’auto.

Clorox: MyStain

Chlorox

 

Questa è fatta per me. Ogni volta che mangio il gelato, immancabilmente mi macchio e mia moglie attacca con la solita sinfonia. Per fortuna Clorox ha pensato ad un’App che consiglia come smacchiare ogni tipologia di tessuto ed indumento senza degradarne il tessuto.

E’ anche divertente, provate la slot machine.

Cloth

Cloth-App

Che vestiti ho nell’armadio? Uffa, non so mai cosa mettermi.
Cloth è un’app nata per organizzare il tuo vestiario, a cui hanno aggiunto le previsioni meteo in tempo reale.
In questo modo l’App è in grado di consigliati anche in base alle condizioni più o meno avverse di questo pazzo ed imprevedibile meteo (approfitto per spezzare un braccino a tutti i produttori di CO2).

Vanderbilt: CoachSmart

Vanderbilt-Coach-app

 

Ti piacerebbe essere beccato da un fulmine mentre fai una gita in campagna?
Questa App ti avverte quando le previsioni meteo indicano pericolo fulmini nella tua zona.
Quando suona, è ora di rientrare.

Dan Deacon: basta accendini al concerto, ora c’è l’App

Dan-Deacon

 

Dan Deacon ha pensato che l’accendino fosse meno fico di un’App che sincronizza gli schermi e ti trasforma in parte attiva dello show.

In definitiva

  1. Tutti hanno uno Smart Phone e tutti utilizzano le App
  2. Nessuno utilizza App noiose o inutili
  3. Un’App deve essere per lo meno Utile, oppure molto Divertente e ogni tanto va aggiornata
  4. Nell’App Store i tuoi competitor sono altre App che quotidianamente divertono, intrattengono o aiutano i loro utenti
  5. Se devi fare un catalogo triste, risparmiati i soldi e donali alla Caritas.

Link Risorse:
http://www.razorsocial.com/youtility-mobile-apps/

 

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