Il Web 2.0 sono le persone. Non le macchine, non le piattaforme software, non i template grafici e neppure i fogli di stile, ma le persone. Punto.
Oggi il web marketing è cambiato, ciò che funzionava cinque anni fa ora non produce piu’ gli stessi risultati.
Le imprese che vogliono fare Web 2.0 devono cambiare. Punto.
Un Blog, un gruppo su Facebook, un account Twitter, una pagina MySpace o un album su Flickr sono “tentazioni” irresistibili per molte imprese, che inebriate dai fumi del Web 2.0 si gettano a capofitto nel mare dei Social Media.
Molti, tuttavia, rischiano di annegare. Non ci si tuffa in acque sconosciute se non si padroneggia la tecnica del nuoto.
Solo chi è conscio del fatto che il Web 2.0 sono le persone può passare l’esame di nuoto.

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Il Web 2.0 sono le persone. Non le macchine, non le piattaforme software, non i template grafici e neppure i fogli di stile, ma le persone. Punto.
Oggi il web marketing è cambiato, ciò che funzionava cinque anni fa ora non produce piu’ gli stessi risultati.
Le imprese che vogliono fare Web 2.0 devono cambiare. Punto.
Un Blog, un gruppo su Facebook, un account Twitter, una pagina MySpace o un album su Flickr sono “tentazioni” irresistibili per molte imprese, che inebriate dai fumi del Web 2.0 si gettano a capofitto nel mare dei Social Media.
Molti, tuttavia, rischiano di annegare. Non ci si tuffa in acque sconosciute se non si padroneggia la tecnica del nuoto.
Solo chi è conscio del fatto che il Web 2.0 sono le persone può passare l’esame di nuoto.
Voglio raccontarvi una storiella.
L’Ing. Gallo, padrone de “il Pollaio” sta attraversando un momento di crisi. In realtà molte altre aziende come la sua sono in profonda crisi. La situazione è preoccupante.
L’Ing. Gallo inizia a guardarsi attorno per cercare una scappatoia, una via di miglioramento che lo aiuti a superare “l’impasse”. Ben presto scopre che “la Giungla”, capitanata dal Sig. Leone sta vivendo un momento di grande prosperità. L’Ing. Gallo vuole assolutamente conoscere il segreto di Leone e fissa un appuntamento per far visita allo stabilimento del collega.
Il Sig. Leone, a dispetto dell’aria un po’ burbera, è molto cortese e disponibile.
“Vede”, dice il Sig. Leone, “il mio segrato è molto semplice: scelgo con grande attenzione i miei collaboratori. Ho un metodo infallibile, utilizzo un test di intelligenza”.
L’Ing. Gallo non sta piu’ nella pelle.
“Ecco”, continua Leone, “stia a vedere”. E chiama il Dott. Elefante, il direttore Marketing.
“Dott. Elefante”, domanda Leone, “risponda per cortesia a questa mia domanda: chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?”.
“Ma sono io”, risponde Elefante prima di congedarsi.
“Ha capito ora Ing. Gallo?”.
L’Ing. Gallo è al settimo cielo. “Certo ho capito! Tutto qui?”.
Al suo ritorno a “il Pollaio”, l’Ing. Gallo convoca il Dott. Tacchino per illustargli il test.
“Dott. Tacchino, da oggi affronteremo il mercato in un modo nuovo e con nuovi partner che sceglieremo secondo un semplice test.”, esclama raggiante l’Ing. Gallo.
“Ascolti con attenzione, rifletta bene e mi risponda: chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?”
Il Dott. Tacchino sembra perplesso e tentenna: “Mhh… devo riflettere. Convocherò i nostri manager migliori per un brain storming. Poi le sapremmo dire”.
Così fu. Ma la sessione di brain storming non sembra dare i risultati sperati. I manager, stremati, optano per una pausa e chiedono alla segrataria, la Sig.na Gallina, di portare loro qualche caffè. La Sign.na Gallina deposita i caffè sul tavolo e non può fare a meno di leggere la frase scritta sulla lavagna: “chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?”. Sorride e nell’uscire dalla sala riunioni sussurra: “facile, ma sono io”.
“Eureka!”, esclama il Dott. Tacchino, “abbiamo la risposta!”.
Così Tacchino, gonfio di orgoglio e sicuro del successo, si affretta verso l’ufficio dell’Ing. Gallo.
“Ing. Gallo”, cinguetta Tacchino, “abbiamo risolto il test.”.
“Benissimo”, ribatte Gallo, “sapevo di poter contare sul mio team. Allora qual’è la risposta”.
Tacchino sorride e risponde: “la risposta è molto semplice: è la Sig.na Gallina!”.
“Ma cosa dice!! Idiota!!”, tuona l’Ing. Gallo, “La risposta esatta è che si tratta del Dott. Elefante”.
La morale fatela voi.

Il Web 2.0 sono le persone. Non le macchine, non le piattaforme software, non i template grafici e neppure i fogli di stile, ma le persone. Punto.

Oggi il web marketing è cambiato, ciò che funzionava cinque anni fa ora non produce piu’ gli stessi risultati.

Le imprese che vogliono fare Web 2.0 devono cambiare. Punto.

Un Blog, un gruppo su Facebook, un account Twitter, una pagina MySpace o un album su Flickr sono “tentazioni” irresistibili per molte imprese, che inebriate dai fumi del Web 2.0 si gettano a capofitto nel mare dei Social Media.

Molti, tuttavia, rischiano di annegare. Non ci si tuffa in acque sconosciute se non si padroneggia la tecnica del nuoto.

Solo chi è conscio del fatto che il Web 2.0 sono le persone può passare l’esame di nuoto.

Una breve storiella: L’Ing. Gallo vuole uscire dalla Crisi.

L’Ing. Gallo, padrone de “il Pollaio” sta attraversando un momento di crisi. In realtà molte altre aziende come la sua sono in profonda crisi. La situazione è preoccupante.

L’Ing. Gallo inizia a guardarsi attorno per cercare una scappatoia, una via di miglioramento che lo aiuti a superare “l’impasse”.
Ben presto scopre che “la Giungla”, capitanata dal Sig. Leone sta vivendo un momento di grande prosperità. L’Ing. Gallo vuole assolutamente conoscere il segreto di Leone e fissa un appuntamento per far visita allo stabilimento del collega.

Il Sig. Leone, a dispetto dell’aria un po’ burbera, è molto cortese e disponibile.

Vede“, dice il Sig. Leone, “il mio segreto è molto semplice: scelgo con grande attenzione i miei collaboratori. Ho un metodo infallibile, utilizzo un test di intelligenza“.

L’Ing. Gallo non sta piu’ nella pelle.

Ecco“, continua Leone, “stia a vedere“. E chiama il Dott. Elefante, il direttore Marketing.

Dott. Elefante“, domanda Leone, “risponda per cortesia a questa mia domanda: chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?“.

Ma sono io“, risponde Elefante prima di congedarsi.

Ha capito ora Ing. Gallo?“.

L’Ing. Gallo è al settimo cielo. “Certo ho capito! Tutto qui?“.

Al suo ritorno a “il Pollaio”, l’Ing. Gallo convoca il Dott. Tacchino per illustargli il test.

Dott. Tacchino, da oggi affronteremo il mercato in un modo nuovo e con nuovi partner che sceglieremo secondo un semplice test.“, esclama raggiante l’Ing. Gallo.

Ascolti con attenzione, rifletta bene e mi risponda: chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?

Il Dott. Tacchino sembra perplesso e tentenna: “Mhh… devo riflettere. Convocherò i nostri manager migliori per un brain storming. Poi le sapremo dire“.

Così fu. Ma la sessione di brain storming non sembra dare i risultati sperati. I manager, stremati, optano per una pausa e chiedono alla segrataria, la Sig.na Gallina, di portare loro qualche caffè. La Sign.na Gallina deposita i caffè sul tavolo e non può fare a meno di leggere la frase scritta sulla lavagna: “chi è figlio di tua madre e di tuo padre, ma non è nè tua sorella nè tuo fratello?”. Sorride, e nell’uscire dalla sala riunioni sussurra: “facile, ma sono io“.

Eureka!“, esclama il Dott. Tacchino, “abbiamo la risposta!“.

Così Tacchino, gonfio di orgoglio e sicuro del successo, si affretta verso l’ufficio dell’Ing. Gallo.

Ing. Gallo“, cinguetta Tacchino, “abbiamo risolto il test.“.

Benissimo“, ribatte Gallo, “sapevo di poter contare sul mio team. Allora qual’è la risposta“.

Tacchino sorride e risponde: “la risposta è molto semplice: è la Sig.na Gallina!“.

Ma cosa dice!! Idiota!!“, tuona l’Ing. Gallo, “La risposta esatta è che si tratta del Dott. Elefante“.

La morale fatela voi.

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La scelta dei collaboratori

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