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Di Social Media, nel corso del 2010, si è discusso molto. Ma cosa si è detto?
Quali sono stati gli argomenti maggiormente trattati?

Ho raccolto in questa lista la top-ten delle questioni affrontate nel corso del 2010 sui Social Media secondo Socialmediaexaminer.com.

  1. Come misuro il ROI dei Social Media?
  2. Quali sono le Best Practice del Social Media Marketing?
  3. Come posso gestire al meglio il mio tempo sui Social Media?
  4. Come posso raggiungere il mio mercato di riferimento coi Social Media?
  5. Come posso generare traffico e conversioni coi Social Media?
  6. Come implementare le migliori strategie sui Social Media?
  7. Quali sono le ultime tendenze sui Social Media?
  8. Come posso iniziare?
  9. Come posso integrare tutte le mie attività sui Social Media?
  10. Come posso valutare pro e contro di ogni piattaforma?

Ora provo a rispondere ad ogni singolo punto.

1. Come misuro il ROI dei Social Media?

Con strumenti nuovi, creando cioè indicatori di performance personalizzati ed adatti all’azienda e al prodotto da promuovere in grado di misurare gli innumerevoli obiettivi qualitativi che si vogliono raggiungere (fedelta’, passione, interazione, brand awareness, fiducia, ecc..).

Va da se che ogni campagna e ogni progetto ha i suoi indicatori che non consisteranno semplicemente nel contare il numero di Fan su Facebook o Follower in Twitter, ma nel valutare per esempio quante persone retwittano i nostri post, quanti commenti sviluppano i nostri articoli, quanti parlano di noi, quanti utilizzano un determinato coupon o richiedono maggiori informazioni sul prodotto che stiamo promuovendo, se e come calano i costi di supporto ai clienti, l’andamento delle vendite sui canali coinvolti nella campagna, il numero di visitatori unici, il numero di siti e blog influenti che linkano al nostro sito, incremento del page rank, ecc..

2. Quali sono le Best Practice del Social Media Marketing?

Innanzi tutto il buon senso e poi:

  1. Partire con un piano e con delle strategie che coinvolgano l’Audience, gli Obiettivi, le Tattiche, gli Strumenti e le Tecnologie, le Metriche (vedi domanda sul ROI). Io in genere preparo anche un piano redazionale assieme al cliente nel corso di un paio di sessioni di brain storming.
  2. Dare per Avere. Il Web 2.0 è partecipazione e condivisione. Siate generosi e date senza aspettarvi nulla in cambio. Non dovete pensare che state vendendo qualcosa o non otterrete nulla. Non si tratta di “vendere” nel modo in cui siete abituati, ma questo migliorerà le vostre vendite.
    Dovete aprirvi e superare le paure legate al copyright e alla protezione di chissà quali segreti industriali.
  3. Pianificare tempo e risorse. L’attività sui Social Media richiede tempo e personale specializzato. Sperimentare è un’ottima cosa, ma improvvisare può essere pericoloso. Questo non vuol dire che dovrete assumere personale nuovo da subito, ma tenete in considerazione che potreste aver bisogno di una figura interna che si occupi del rapporto con la vostra community.
  4. Essere sinceri e chiari nelle intenzioni. Non fate nulla con secondo fine, rischiate di essere smascherati e di vanificare gli sforzi e gli investimenti dedicati al progetto. Per esempio, se aprite una pagina su Facebook chiarite il motivo per cui quella pagina è stata aperta (promuovere un prodotto o supportare i clienti?).
  5. Essere coscienti del fatto che non siete voi a governare la comunicazione, ma la community. Perciò evitate messaggi autoreferenziali che cerchino di convincere gli altri di quanto siete belli e bravi. Non state facendo pubblicità, ma Social Media Marketing (cioè partecipazione e conversazione).
  6. Incoraggiare la partecipazione e accogliere con gioia l’interazione con la community e la co-creazione di idee. Incoraggiare la partecipazione offre incredibili opportunità di crowdsourcing e di sviluppo dei vostri prodotti.
  7. Le metriche devono essere coerenti con gli obiettivi e gli obiettivi con gli strumenti utilizzati. E’ importante mantenere la coerenza e monitorare continuamente le attività svolte. Evitate di avviare campagne (per esempio su YouTube) ed abbandonarle a loro stesse come fossero cartelloni pubblicitari (i video su YouTube consentono i commenti).
  8. Evitare di:
    • Fingere o partecipare con freddezza
    • Pretendere il controllo assoluto
    • Reagire in modo brusco ai commenti negativi
    • Non restare in ascolto e non considerare i feedback (http://www.nonconvenzionale.com/2010/06/09/pepsi-fail-viral-marketing/)
    • Essere troppo formali o ovvi
    • Cercare di vendere qualcosa a qualcuno in modo troppo esplicito ed insistente
    • Avviare campagne gestendo i canali come silos indipendenti

3. Come posso gestire al meglio il mio tempo sui Social Media?

Per rendere produttivo ed efficace il tempo dedicato ai Social Media dovreste seguire i suggerimenti esposti nei primi due punti. In particolare, per evitare di vanificare gli sforzi investiti, guardatevi dagli errori descritti nella sezione dedicata alle best practice.

Superate la paura di aprirvi troppo, partecipate ed evitate di fare propaganda istituzionale.
Passate molto tempo a leggere cosa dicono i vostri clienti, cosa fanno i competitor e le aziende che considerate per voi un riferimento. Ascoltate, ascoltate e ascoltate ancora. Prima di parlare ascoltate un’altra volta.

Chiedete ai vostri contatti come potreste aiutarli. Cercate di capire come potreste essere utili, cosa potreste offrire loro in dono.

4. Come posso raggiungere il mio mercato di riferimento coi Social Media?

I vostri clienti sono su Internet, da qualche parte. Facebook, Twitter, Hi5, LinkedIn, Slideshare, YouTube, Foursquare, ecc.. sono i luoghi in cui li troverete.
Personal computer, laptop, netbook, iPhone, Android o iPad sono gli strumenti che i vostri clienti stanno utilizzando.
Apps, Widgets, Applets, Desktop e Web Applications sono i media che li condurranno da voi.

Quindi? Pianificate una strategia che consideri  e relazioni la tecnologia, i media e le piattaforme sociali in cui si trovano i vostri clienti. Se per esempio individuate il vostro target di riferimento tra i frequentatori di Facebook, allora dedicatevi alla preparazione di un gruppo o di una pagina personalizzandone la grafica per renderla in sintonia col vostro brand.

Prendete delle decisioni basandovi sui dati, non sulle impressioni.  Su internet trovate decine di risorse interessanti (ecco alcuni link):

5. Come posso generare traffico e conversioni coi Social Media?

Partiamo con la doverosa premessa che tutto dipende dalla piattaforma che stiamo utilizzando, dal nostro target e dagli obiettivi della campagna (devo portare traffico ad un blog, ad un sito di e-commerce. Quale tipo di conversione voglio? Acquisto, iscrizione ad un gruppo?).

In linea di massima se diciamo cose interessanti e forniamo agli utenti dei link di approfondimento, questi vi cliccheranno sopra.
Non ci sono ricette vincenti in assoluto, ma tenete presente le regole esposte sopra. Sincerità, Passione, Dedizione, Pazienza, Partecipazione e Condivisione sono virtu’ che ripagano.
Producete contenuti di qualità e i membri della vostra community (o i vostri lettori) vi seguiranno.

6. Come implementare le migliori strategie sui Social Media?

Le migliori strategie si implementano tenendo in considerazione questi sei punti fondamentali:

  1. l’Audience: cioè chi voglio raggiungere.
  2. gli Obiettivi: cioè cosa voglio ottenere.
  3. le Tattiche: cioè cosa penso di fare per raggiungere gli obiettivi. Quali contenuti posso condividere col mio target? Offerte esclusive? Materiale inedito? Suggerimenti? Gossip? Video Virali? ecc…
  4. gli Strumenti e le Tecnologie: cioè come penso di farlo. Aprire un blog, un canale youtube, un gruppo su Facebook o un canale Twitter? Molto dipende da cosa pensate di fare per raggiungere gli obiettivi e soddisfare la vostra audience.
  5. le Metriche: cioè come misuro i risultati ottenuti (vi rimando alla questione del ROI).
  6. Le Risorse: cioè chi fa che cosa. Le cose da fare saranno molte. Una campagna di Social Media Marketing è impegnativa, può costare meno di altre campagne (es: carta stampata) ma va seguita con attenzione e dedizione. Per cui non sottovalutate mai l’impiego delle risorse necessarie. Valutate inoltre la partecipazione del personale interno con i suoi pro ed i contro.

7. Quali sono le ultime tendenze sui Social Media?

Questa è una bella domanda ed ha un doppio significato:

  • Quali sono le piattaforme piu’ in voga
  • Quali sono gli argomenti di tendenza

Per scegliere la piattaforma migliore occorre avere ben chiari i primi tre punti chiave della nostra strategia (a chi mi rivolgo, cosa voglio ottenere, come penso di farlo). A questo punto potrò scegliere la piattaforma piu’ adatta (Gowalla o Foursquare? Facebook o LinkedIn?).
Per questo tipo di attività dovreste affidarvi ad un esperto, o diventare voi stessi degli esperti (col tempo si fa tutto).

Per conoscere i trend del momento potete utilizzare twitter e strumenti tipo Trendistic (http://trendistic.com/).

8. Come posso iniziare?

Partite solo se siete consapevoli del fatto che una campagna sui Social Media richiede un approccio “non convenzionale” alla comunicazione. O meglio, non istituzionale.
Studiatevi per bene le licenze Creative Commons, dovrebbero essere il vostro pane quotidiano.
La condivisione e la diffusione sono tutto in una campagna di Social Media Marketing. Non partite neppure se non siete convinti della cosa.

Se poi vi sentite pronti, allora iniziate pianificando.

9. Come posso integrare tutte le mie attività sui Social Media?

In una campagna di Social Media Marketing sono molto importanti la coerenza e l’integrazione tra i canali.
La tecnologia attuale e siti come Feedburner, Friendfeed, Twitterfeed e molti altri ci aiutano a creare un eco che diffonde le nostre attività su diversi canali.
Altri strumenti, come Hootsuite, rendono molto piu’ facile il monitoraggio delle attività.

Ma non tutto può essere demandato alle macchine. Se abbiamo un buon progetto di partenza ed una attenta pianificazione strategica, allora saremo in grado di coordinare ed integrare con successo ogni nostra attività. Un video virale, per esempio, dopo aver sfruttato un intenso intreccio di tweet, genera visite e commenti su youtube, può portare visitatori  ad un post e generare conversazione su un gruppo facebook.
Anche in questo caso la differenza la fanno gli obiettivi ed i canali che abbiamo deciso di utilizzare.

Considerate inoltre un’altro tipo di integrazione e cioè l’integrazione  del vostro ecosistema aziendale con le attività sui Social Media. I reparti Marketing, Comunicazione e Pubbliche Relazioni possono diventare una fonte ineguagliabile di spunti e risorse per la vostra community o attività sui Social Media. E che dire di Ricerca e Sviluppo?
Anche in questo caso pianificate, ponetevi degli obiettivi e valutate l’impegno per le risorse coinvolte, ma tenete presente che i risultati potrebbero stupirvi.

10. Come posso valutare pro e contro di ogni piattaforma?

Qui la soluzione è molto facile perchè avete solo due alternative. O le provate o vi affidate al consiglio di un esperto. Resta il punto fermo della pianificazione della strategia e della definizione degli obiettivi senza le quali non si deve partire.
Non esistono una piattaforma migliore o peggiore in termini assoluti. Certo è che per diffondere offerte esclusive in modo virale Twitter è sicuramente meglio di un Blog, ma anche Facebook potrebbe fare al caso vostro. Se il vostro target è composto prevalentemente da professionisti, allora LinkedIn o Viadeo potrebbero essere meglio di Facebook.
Un contest potete promuoverlo mediante dei blog, dei video virali ma anche affidarvi a Zooppa  (http://zooppa.com/).

Non c’è una regola, dipende da cosa volete fare e da cosa volete dire.

Conclusioni

In conclusione mi sembra che nel 2010 molte aziende abbiano preso coscienza del fatto che il Social Media Marketing non è una moda, ma un’esigenza, e si siano chieste come fare ad affrontare progetti che vadano in questa direzione.
Di certo questo post  non risponde in modo esaustivo a tutte le domande, ma se avete qualche suggerimento sui punti trattati siete i benvenuti.

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