StormDriver è un “Social Browser“. L’idea è simile a quella di RockMelt e per molti versi anche a Volunia.

StormDriver allows you to instantly see who else is on the same website as you, where people came from and where they are going. StormDriver also analyzes the users’ browsing habits and content tastes and leverages this information to provide an innovative content recommendation system.

The interaction in StormDriver happens around content, and not in a walled garden of a social network. You can exchange information and express your opinions independently from the original website architecture. You can relate pages to one another, effectively building a community-based, alternative web of meaningful relations between content.

Mi sembra abbia molti punti in comune con l’idea di Marchiori in termini di “navigazione sociale”.
Il fatto è che, volenti o nolenti, il modo di navigare il web inizia a starci un po’ stretto.
L’esigenza c’è e molti sono i player in gioco in questo settore, tutti con l’unico obiettivo di “aiutarci” a condividere meglio la nostra esperienza di web-surfers. Il business è grande. Pensante a quanti dati e con quale dettaglio si possono raccogliere.

E Google resta a guardare?
Per ora Google sembra “stordita” e confusa. La tecnologia non gli manca certo, ma in questo ultimo periodo sembra aver accusato il colpo di Facebook. G+ non decolla e non ha una sua chiara identità. Inoltre sembra proprio che a Mountain View siano ossessionati dall’idea di ostacolare Facebook in ogni modo, tant’è che di recente hanno annunciato di voler pubblicare una piattaforma per i commenti del tutto simile a quella di Facebook.

Mentre Google e Facebook si contendono i commenti dei loro utenti su blog e siti di ogni genere, altre giovani realtà hanno identificato una nuova esigenza ed una nuova nicchia di mercato: il Social Browsing.

Ecco il video di presentazione di StormDriver:

Una nuova rivoluzione è alle porte.

O forse è meglio dire una nuova evoluzione.
In ogni caso si tratta di un cambiamento la cui direzione è abbastanza chiara, anche se non ancora del tutto definita: la Navigazione Sociale.

A cosa serve il Social Browsing?

Non è una cosa da geek. L’idea del Social Browsing nasce dal bisogno di valorizzare al massimo il tempo trascorso sul web.
Oggi internet è troppo caotico. Troppe informazioni contrastanti con fonti poco chiare, troppo “spam” aziendale e troppe campagne virali che distolgono o catturano l’attenzione.

Ognuno di noi, per conto proprio (nella propria gabbietta per polli in batteria – Marchiori), si trova quotidianamente ad affrontare il duro lavoro di reperire informazioni utili su web.
Il Web 2.0 ha portato ad un proliferare di informazioni, molte delle quali utili e genuine, altre meno utili o “sofisticate” dai brand.
Capire e valutare quali siano attendibili e quali no porta via tempo e risorse.

Se potessimo condividere con altri questo sforzo, allora in meno tempo e con meno impegno potremmo ottenere risultati addirittura migliori. Il che si tradurrebbe in acquisti piu’ convenienti sui siti piu’ quotati e con i servizi migliori, potremmo identificare in minor tempo le aziende piu’ serie ed interessate al nostro profilo professionale, trovare fornitori e partner, le news piu’ attendibili, i siti piu’ adatti ai nostri scopi o le App che meglio risolvono una problematica specifica.

Come provare StormDriver

StormDriver è accessibile in versione alpha solo su invito.
Potete richiedere l’invito al team dalla home page o dalla pagina di accesso alla piattaforma.

Se avete fretta e non volete attendere che il team decida se e quando concedervi l’accesso, potete sfruttare gli inviti che mi rimangono inserendo un commento a questo post. Cercherò di accontentare tutti.

Categories: web 3.0

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