sopoLa vita è troppo breve per il lavoro sbagliato“, recita così il pay-off di SOPO. E come dargli torto.

Sopo.it è il portale gestito dalla Ditta Buon Lavoro! S.r.l., vincitrice del bando per idee imprenditoriali innovative promosso dal Governo Italiano Politiche Giovanili dalla regione Puglia, e Principi Attivi.
L’idea è quella di realizzare un network in cui i dipendenti delle aziende hanno la possibilità di valutare (in modo anonimo) la qualità del loro lavoro, confrontarsi con altri dipendenti e consulenti in grado di supportarli nel cammino che porta al miglioramento della propria vita lavorativa.

Migliorare la qualità del lavoro. Questo è lo scopo.
Lo scopo è chiaro, un po’ meno il business model (ma il punto non è questo).

Vi starete chiedendo come Sopo.it possa toccarvi, vero? Beh, se siete imprenditori e avete dei dipendenti allora vi tocca eccome, anzi tocca il vostro brand.
Provate a dare un’occhiata a cosa dicono di Ferrari, in 172 posizione.

Azienda in profonda crisi organizzativa e manageriale, crisi dovuta agli stessi Managers. Poco chiara, non trasparente nelle decisioni strategiche, fermo restando che risulta difficile comprendere se vi siano strategie di …

Touchè.

Ma cosa sta accadendo?

Questo è il web 2.0, questo è l’approccio bottom-up, questa è “la voce di chi fa le cose” e non di chi viene pagato per raccontarle.
E questo è ciò che oggi concorre anche alla reputazione del vostro marchio. Pensate a cosa accadrebbe se domani una qualche rete televisiva decidesse di fare un servizio sul web 2.0 e sul mondo del lavoro (del tipo “Una rivoluzione 2.0 nel mondo del lavoro”) e citasse il portale sopo.it, come spesso accade oggi con facebook.
Anni di marketing e ricchi budget buttati al vento? Probabilmente no, ma sicuramente sarebbe una bella prova di “modernità” per molte imprese.
Le piu’ “2.0” riuscirebbero a cogliere l’occasione di migliorarsi e potrebbero trarre vantaggi anche da questo, ma forse non comparirebbero neppure agli ultimi posti della classifica.

La perdita del controllo.

E’ l’ incubo di molti imprenditori ancora troppo legati a retaggi del passato. Il controllo è solo un’illusione.
Oggi il vero controllo si ottiene partecipando alla conversazione, e non con imposizioni restrittive.
E’ una rivoluzione, è vero. Ma quando si parla di cambiamento prodotto dal web 2.0, e oggi se ne straparla in tutte le salse, si parla in fondo proprio di questo.
Bottom-Up” non dovrebbe suonare come una minaccia, ma come un’opportunità. L’opportunità di mettersi in gioco e migliorare, crescere e consolidare il proprio business e la propria azienda che, non dimentichiamolo, è fatta soprattutto di persone (e dalle persone).

Quindi, se state pensando di limitare l’accesso ad internet dei vostri dipendenti o di far depositare i cellulari in un apposito armadietto, ripensateci.
Internet non è certo il problema o la causa principale della distrazione dei vostri dipendenti. Semmai è un’ opportunità per voi.
Ma se i vostri impiegati manifestano un calo di produttività, probabilmente dovreste cercare le cause e non i sintomi.

Secondo voi, in un contesto economico come quello attuale, le aziende possono trovare giovamento da un maggior coinvolgimento dei loro dipendenti?
La qualità del lavoro può influire sulla resa?

4 Comments

Tutto concorre alla “Brand Reputation” e alla perdita del controllo

  1. Yes, il coinvolgimento e la partecipazione sono il primo passo per una comunicazione efficace prima e per la produttività poi. Gli strumenti web 2.0 sono una fantastica opportunità per le imprese.

  2. MI sembra un idea Geniale!
    Eì proprio vero che attraverso il web 2.0 è possibile rivoluzionare davvero le cose!speriamo!

    1. @Antonio. Sì, il web 2.0 sta rivoluzionando molte cose e questo ha molti risvolti positivi. Tuttavia, riguardo a sopo.it, mi chiedevo se esiste anche una metodologia di correzione dei giudizi negativi che non fosse legata alla volontà del votante. Per esempio l'azienda potrebbe mettere in atto meccanismi di miglioramento, ma il giudizio negativo potrebbe persistere se la persona che ha votato non è piu' presente in azienda.
      In ogni caso la rivoluzione è in atto e non è possibile controllarla, ma solo prendervi parte (e questo per molti non è ancora un concetto scontato)

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