Twitter e Facebook? Sì, ma solo se in buona compagnia…

Facebook_by_UncleWoodstock

Non mi sto riferendo a “Followers” o “Fans”.
E’ innegabile che Facebook, Twitter e compagnia stiano sviluppando un’attrattiva quasi irresistibile per molte Aziende. Sono gratis, facili da implementare, personalizzabili e soprattutto godono di un’enorme visibilità. Perchè non farlo? Vien quasi da chiedersi perchè continuare ad investire sul proprio sito o sul proprio (pesante) blog. Sì, perchè manutenere un sito o un blog costa. Costa fatica, costa denaro, costa fantasia, costa impegno, costa personale, costa consulenza, ecc…

Ma c’è il rovescio della medaglia. I Social Media, i Social Network e le Connect Tech piu’ in generale hanno cambiato radicalmente la realtà comunicativa del nostro secolo. Oggi viviamo in una realtà in cui le informazioni “fluttuano” in internet miscelandosi tra loro come in una sorta di colloide. Le informazioni (di qualunque natura) si trovano in uno stato finemente disperso, tra la soluzione omogenea e la dispersione eterogenea.

I nostri tweet sono gocce nell’immenso mare del microblogging, i nostri fan non dedicano le loro attenzioni solo alla nostra pagina, e neppure i nostri readers vivono in trepida attesa di una nostra news o della pubblicazione di un nuovo video.

Se da un lato è vero che le piattaforme sociali godono di un pubblico(?) immenso, dall’altro è comunque vero che ogni informazioni si disperde immediatamente in una moltitudine caotica di  flussi informativi.

Ogni strumento ha il suo giusto scopo, non dimenticatelo. Una buona strategia comunicativa non può prescindere da questi presupposti. Il sito web ed il blog hanno la funzione di raccogliere i contenuti, organizzarli, conservarli e renderli persistenti (molto piu’ di un tweet). Altre piattaforme, invece, servono molto meglio scopi divulgativi nel breve periodo o favoriscono in modo naturale la partecipazione dei nostri “followers” (cliccare su ‘mi piace’ è molto piu’ semplice che commentare un articolo).

In ultima analisi, è il mix di tutte le nostre attività che determina il successo o meno dei nostri sforzi comunicativi. Focalizzarsi su un unico strumento può voler dire essere destinati al fallimento.
Cosa sarebbe la vostra pagina Facebook se non fosse “nutrita” dai contenuti del vostro blog, o dai video della vostro canale YouTube?

Perciò fate molta attenzione a non cadere in facili tentazioni. La strada che sembra piu’ agevole è anche quella piu’ ingannevole. Il Web 2.0 non è fatto da spettatori passivi pronti ad accogliere ogni vostra iniziativa. Il Web 2.0 è molto diverso da ciò a cui molte Aziende erano abituate.

Vedi anche:

L’importanza di saper ascoltare all’epoca del Web 2.0

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