Inizia la primavera, e ce lo ricorda anche Google.
Ma la primavera di cui vi parlo oggi è un’altra, quella del Web3.0.

Il Web Semantico inizia a mostrare la propria utilità pratica e le proprie potenzialità con un’interessante sperimentazione avviata da Liquida.it in partnership con Banzai ed Expert System.
Liquida ha integrato “Cogito”, il software semantico prodotto da Expert System, al proprio sistema di archiviazione e catalogazione dei post provenienti dai vari blog iscritti al network.

L’integrazione con Cogito permetterà una miglior catalogazione degli articoli ed il tagging automatico degli stessi, per consentire agli utenti ricerche piu’ “intelligenti”. In parole povere, Cogito legge migliaia di articoli al giorno ed applica la propria capacità di comprensione del testo per arricchirlo di informazioni aggiuntive (tag automatici, categorie di appartenenza, riepilogo, ecc..). Questo colossale lavoro di “etichettatura” e catalogazione avviene in modo totalmente automatico, senza l’intervento dell’intelletto umano.

In pratica, l’applicazione sviluppata congiuntamente su Liquida (attualmente disponibile in versione beta) supporta le attività di
categorizzazione dei post: ordina automaticamente il grande volume di testi raccolti da Liquida, classificandoli in base all’argomento trattato;
estrazione delle informazioni di interesse: effettua un tagging automatico, individuando ed estraendo le entità significative e i concetti più rilevanti citati nei testi, per consentire in un secondo momento ricerche più precise;
navigazione degli articoli: agevola l’accesso ai contenuti da parte degli utenti, segnalando la correlazione a post e notizie che trattano argomenti affini;
monitoraggio e analisi del sentiment: analizza i contenuti rilevando in modo automatico le opinioni espresse nei post per delineare eventuali trend che evidenziano non solo cosa si dice nei blog ma anche come se ne parla;
analisi delle richieste degli utenti: interpreta in modo immediato le ricerche degli utenti espresse in linguaggio naturale, offrendo in risposta contenuti puntuali.

Questa è la primavera del Web 3.0?

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