Siamo al Web 3.0, quello con cui puoi parlare, che ti comprende e ti risponde. E’ un’evoluzione necessaria quanto vitale per il web visto da mobile. Diciamocela tutta: quanto amate i siti web navigati dal vostro smartphone?

Il Sito Web Conversazionale, come lo chiamo io, non sono i Social Network.
Avete presente quanto risulta antipatico un sito web navigato da Smartphone?
E, al contrario, quanto è comodo utilizzare WhatsApp?

E allora perché il nostro sito web non può essere facilmente consultabile come se stessimo chattando con lui?
Insomma, abbiamo l’Intelligenza Artificiale e le altre mille diavolerie tecnologiche per poterlo fare. Quindi credo sia giunto il momento di dare una svolta alla questione: il web mobile come lo stiamo progettando oggi fa schifo!

L’Internet dei contenuti ha bisogno di un aggiornamento Intelligente

Negli ultimi 20 anni il web ha fatto passi da gigante. La UX (User Experience) si è perfettamente e scientificamente integrata con il Design e la Grafica, abbiamo definito degli standard e si è lavorato tantissimo sulla sicurezza dicendoci più volte che “il web è il nuovo sistema operativo“.

Sono nati tantissimi nuovi siti e gli utenti hanno iniziato a partecipare. Nasce così (2005-2006) il Web 2.0, quello in cui siamo noi a creare i contenuti, ed i Social Network ci hanno cambiato la vita.

Poi arriva WhatsApp e qualcosa cambia. Ci siamo accorti che chattare con gli amici, unirsi a gruppi o seguire canali è molto più semplice ed immediato: è molto più naturale se fatto in chat.

Le chat sono i nuovi Social Network!“, lo sentiamo dire sempre più spesso.
Il motivo è molto semplice, la chat è più “facile” e naturale, da smartphone si usa da dio ed è asincrona ma pressoché immediata e se cerco qualcosa non devo fare altro che chiedere.

Non devo fare altro che chiedere.

Potete dire lo stesso del vostro sito web?
Se sei tra i pochi fortunati ad aver avuto esperienze eccitanti navigando da mobile un sito web, beh, chiudi pure il browser perché immagino che questo post stia iniziando a sembrarti assurdo.

Ma se come me ti “imbufalisci”  come un ramarro ogni volta che provi a ricercare informazioni su un sito web da smartphone, magari mentre sei alla guida (NON SI FA, ERA SOLO PER DIRE) e alla ricerca disperata di un ristorante cercando di capire se è aperto, beh allora hai già capito dove voglio andare a parare.

Il Web Mobile di oggi è lento, confuso e di discutibile design.

Ma la cosa peggiore è che costa come quello desktop.
Sì, esatto, costa. Immagino che te ne sia già accorto visto che paghi Facebook perché promuova il tuo link, Google perché lo indicizzi nelle ricerche ed investi in un Copy che ti scriva articoli decenti (o ci metti il tuo tempo, ancora meglio).

Perché lo fai?

Perché se poi quando io ci arrivo dal mio smartphone tramite Facebook, dopo aver letto la tua sponsorizzata, poi mi tocca attendere qualche minuto che carichi tutte le grafiche e alla fine mi ci perdo, tra menu a scomparsa e foto che occupano i tre quarti dello schermo.
Non trovo mai un numero di telefono e quando lo trovo e provo a cliccarlo, non chiama.

Ha senso pagare per promuovere un sito poco utile?

La domanda è retorica, ma evidenzia che il web ha un problema.
E se invece i siti web fossero come le chat?

Se potessimo chiedere al sito le informazioni che ci servono e lui ci rispondesse a tono?

E se poi il sito parlasse tutte la lingua di chi lo interroga?

“Do you speak English?”

“Of course, Sir.”

Categories: AI innovazione internet

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