Ecco come ti frullo la concorrenza coi Social Media. Il caso Blendtec

VIDEO Sono un po’ preoccupato per le sorti di molte piccole e medie imprese italiane che per diversi motivi continuano ad ignorare le grandi potenzialità dei Social Media e di Internet.
Eppure non mancano casi di successo (LAGO è una delle mie preferite) di piccole imprese che stanno ribaltando le regole del gioco.

Oggi però vi porto in trasferta, per presentarvi una simpatica aziendina dello Utah, la Blendtec.

L’idea è nata da un cumulo di segatura sul pavimento di un laboratorio. Quindici mesi dopo aveva completamente trasformato un’azienda.
Era la fine del 2006 e George Wright era appena stato nominato Direttore Marketing.
Blendtec era una piccola azienda che produceva frullatori per un mercato di nicchia, quello degli esercizi commerciali nel settore alimentare.
I prodotti di Blendtec hanno una grossa reputazione per essere molto robusti, potenti e durevoli. Dopo tutto Tom Dickson, CEO e Direttore Tecnico, non avrebbe voluto diversamente.
Quello che però voleva Dickson  era affrontare il mercato “consumer”, portare un’apparecchio Blendtec in ogni casa.
Ecco perchè venne assunto Wright: portare un apparecchio Blendtec in ogni cucina. Ma come?

Blendtec aveva un dipartimento Marketing ed un budget piuttosto ridotti, il marchio era poco conosciuto al di fuori del suo tradizionale mercato di professionisti e, come se non bastasse, il mercato “consumer” era invaso da autorevoli marchi che operavano nel settore da diversi anni e con budget pubblicitari davvero sostanziosi.
Come sfondare il muro dell’anonimato? Come porsi all’attenzione dei propri futuri clienti senza investire un capitale in pubblicità?
Fu proprio in quel momento che George Wright notò la segatura sul pavimento.
Dickson è un uomo pratico ed è abituato a testare i suoi prodotti gettandovi di tutto all’interno, per comprovarne la robustezza e la capacità di lavoro.  Questo è il modo in cui Dickson, per 15 anni, ha costruito frullatori: con tanta passione e mirando sempre al prodotto migliore, piu’ robusto e durevole.
Quel giorno particolare Dickson stava testando un frullatore facendogli polverizzare una tavola di pino.

Agli occhi di Wright quella segatura parve probabilmente una montagna d’oro. Convinse Dickson a videoregistrare alcuni degli esperimenti con dei cubetti di ghiaccio, con delle biglie di vetro, con un pollo arrosto, con un rastrello e altre chincaglierie.
Ogni video mostrava Dickson vestito di un camice bianco indossare occhiali di sicurezza e polverizzare con assoluta tranquillità ogni genere di oggetti provenienti dalla borsa della spesa di Wright.
Dickson ridusse ogni cosa in polvere, poltiglia e liquami. Frullò un pollo arrosto assieme ad una lattina di Coca-Cola e ne ottenne quello che battezzò il “CoPollo”.
Aggiungete alla ricetta un po’ di musica, qualche titolo, un logo e YouTube.
Il resto è storia del Marketing Virale.

Blendtec ha percorso quasi tutte (*) le tappe rappresentate nella “Social Media Map” per  i “VIDEO”:

  • Supporto ai clienti (*)
  • Generare traffico sul Sito Web(*)
  • Dare una connotazione piu’ “umana” all’azienda(*)
  • Generare idee per nuovi prodotti
  • Relazionarsi con altri Media(*)
  • Promozione del Prodotto(*)
  • Pilotare le vendite(*)
  • Far emergere il talento del personale interno
  • Contrastare pubblicità negativa
  • Arruolare sostenitori del Marchio(*)
  • Gestire una crisi

blendtec_tomdicksonAd onor del vero, i video di oggi sono molto piu’ curati delle prime apparizioni e probabilmente consumano un budget che va oltre i 50$ investi inizialmente. Ma il format è rimasto lo stesso ed il punto è: WILL IT BLEND?

Vi faccio notare il numero a sei zeri di visualizzazioni: 3.687.412. blendtec_view
Interessante, non trovate? Certo, 50$ spesi bene!

Per concludere vi lascio i link che spero esplorerete con cura ed attenzione:
* Account Blendtec su YouTube: http://www.youtube.com/user/Blendtec
* Sito Blendtec (quando funziona. oggi è giù per i troppi accessi): http://www.blendtec.com
* Sito Will It Blend (anche questo down per sovraccarico): http://www.willitblend.com
* BUZZ su Twitter: http://twitter.com/#search?q=blendtec
* … e su Friendfeed: http://friendfeed.com/search?q=blendtec

Beh, visto l’interesse e le visite sviluppate sul sito aziendale di Blendtec, direi che qualcosa che frulla c’è l’ha pure la concorrenza 😉

1 thought on “Ecco come ti frullo la concorrenza coi Social Media. Il caso Blendtec

  1. Che bella storia!
    Per una piccola azienda e' fondamentale riuscire ad ideare formule di comunicazione che compensino la scarsita' delle risorse con un' abbondanza di creativita'!

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