Il web 2.0 vi opprime? Ecco come “suicidarsi” virtualmente

suicidemachineSe vi siete pentiti dell’iscrizione a Facebook, se non ne potete piu’ delle centinaia di richieste di amicizia da emeriti sconosciuti, se pensate che i social network stiano diventando un caos di contatti inutili, una perdita di tempo ed una palese violazione della vostra privacy, ecco la soluzione che fa per voi: il suicidio virtuale.

Opera su Twitter, MySpace, LinkedIn e fino a qualche giorno fa anche su Facebook (che ha però avviato un’attività legale intimidatoria nei confronti dei gestori del sito).
SuicideMachine.org in soli 52 minuti è in grado di chiudere definitivamente i vostri account, eliminare foto e tracce che avete disseminato per il network e dichiararvi ufficialmente “web 2.0 defunti“.

La cosa può far sorridere, ma i ripensamenti riguardo all’esistenza di un proprio profilo su un qualche social network sono all’ordine del giorno. Col tempo si cambia e si cresce. Le nuove generazioni (piu’ nuove della mia :)) si trovano letteralmente a “vivere” pubblicamente parte della loro adolescenza fino ad arrivare alla maturità. Le esigenze cambiano e cambia l’uso che facciamo dei social network.

Si passa dalla ricerca di amicizie a scopo di svago (con annessi e connessi) alla ricerca di lavoro o clienti.
Cosa fare, allora, se vogliamo far perdere le tracce dei nostri trascorsi di gioventù?

E’ innegabile che la vita on-line sia ormai diventata parte integrante della vita di tutti i giorni. Non c’è piu’ distinzione, che ci piaccia o no, tra virtuale e reale.
Allora mi chiedo se le istituzioni abbiano realmente percepito l’importanza di questa rivoluzione sociale.

La scuola, per esempio, è pronta ad educare (e non reprimere) all’utilizzo delle Piattaforme Sociali (o Social Media)?
Oppure molti di noi sono ancora convinti che si tratti di un fenomeno passeggero, solo una moda?

1 thought on “Il web 2.0 vi opprime? Ecco come “suicidarsi” virtualmente

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.