L’Enterprise 2.0 è infallibile?

Ruins Non c’è dubbio che l’introduzione di soluzioni e strumenti tipici del Web 2.0 all’interno dell’azienda porti vantaggi molto evidenti in termini di incremento della produttività, riduzione dei costi di gestione della conoscenza, miglioramento dei flussi comunicativi e dei processi, coinvolgimento e motivazione del personale, capacità di innovazione e valorizzazione delle risorse.

Ma un progetto Enterprise 2.0, e sottolineo progetto, non è infallibile.
Ho notato, per esempio, che molti CEO tendono a vedere questo tipo di progetti come “l’introduzione di un nuovo sotware all’interno dell’azienda“. C’è uno start-up, una fase di “configurazione” e poi il “go-live”. Ecco fatto, tutto qui. Ma è davvero così?

La mia esperienza è un’altra, e l’ “installo-un-programmino-col-doppio-click-e-parto” è solo un miraggio molto pericoloso. Tuttavia questo non è il solo problema che possiamo incontrare durante la fase di implementazione di una soluzione Enterprise 2.0 all’interno di un’azienda.

Se pensiamo all’Enterprise 2.0 solo come ad una serie di attività da svolgere in un limitato lasso di tempo, a breve termine, allora il rischio che  le soluzioni adottate deludano le nostre aspettative diventa piuttosto alto.
Non dobbiamo dimenticare che siamo solo agli inizi con i “Social Software”. Non tutti conoscono blog, wiki e micro-blogging, e non tutti sono in grado di capire da subito come utilizzare questi strumenti in ambito professionale e lavorativo. Siamo solo agli inizi, in una fase ancora embrionale. Trascorrerà ancora un po’ di tempo prima che tutti inizino ad utilizzare le piattaforme collaborative con la stessa naturalezza con cui oggi utilizziamo il cellulare per inviare SMS.

L’introduzione di questi strumenti all’interno di un’azienda richiede un grosso lavoro di formazione ed “evagenlizzazione” per tranqullizzare i dipendenti e rendere naturale l’utilizzo di strumenti ancora nuovi per molti.
Non tutti sanno cosa sia un feed RSS (io stesso ho difficoltà a spiegarlo nei miei corsi introduttivi) e come questo possa essere utilizzato per seguire una “conversazione”. E il trackback?

Il punto è che quando si parla di Enterprise 2.0 non si stà parlando di tecnologia, ma di persone.
PERSONE, è questo il punto. I manager sono persone, gli impiegati sono persone, e tutti hanno abitudini e procedure consolidate, automatismi, e anche timori. Quando si parla di Enterprise 2.0 si parla di introdurre in azienda un cambiamento, non un software.
Non si tratta di fredda tecnologia, ma di un nuovo atteggiamento di apertura, di collaborazione, trasparenza e condivisione. Si parla di coinvolgimento e partecipazione, si parla di cose che avvengono tra le persone e non tra i sistemi informativi.

Certo, riuscireste a mettere in piedi un blog, un wiki, una gestione avanzata dei profili utente e un social network aziendale in poche settimane. Ma come pensate di motivare ed educatre il personale all’utilizzo di questi strumenti? Può la tecnologia stimolare le persone o cambiare le abitudini? E’ in grado il miglior software di questo mondo di motivare e tranquillizzare  il CEO sul fatto che i propri impiegati non perderanno troppo tempo a “giocare” con i nuovi gadgets tecnologici?

2 thoughts on “L’Enterprise 2.0 è infallibile?

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