Era da parecchio tempo che l’idea di scrivere qualcosa sul gruppo Fiat mi stava stuzzicando (direi 500 giorni), e di come sia magicamente risorto con grande maestria grazie anche alle innumerevoli attività avviate su internet.
Poi, un po’ per pigrizia e un po’ per una serie di impegni imprevisti, ho continuato a rimandare trascinandomi dietro questo tarlo fino ad oggi.

E’ stato allo IAB Forum che mi si è riaccesa la lampadina, ed in particolare assistendo alla presentazione del case history del Gruppo Fiat di uno spumeggiante e travolgente Giovanni Perosino.
La presentazione riguardava la MITO (Alfa Romeo) e ha offerto una coinvolgente panoramica sulla riuscitissima campagna “Alfabet” (ne parleremo magari in seguito).
Oggi vorrei farvi riflettere sul come la fiat 500 sia diventata un vero e proprio caso di “successo annunciato” proprio grazie ad internet ed alle innumerevoli attività tipiche del web 2.0 che i creativi del Gruppo hanno intrapreso.

L’utente/cliente è il protagonista: “500 WANTS YOU” recita il pay-off del sito fiat500.com. Piu’ chiaro di così! Che tu possieda una 500 o che la desideri, puoi entrare a far parte di una community che crea video, jingle, spot, slogan, filmati di configurazioni custom e perfino una 500logia.
Il web 2.0 supporta fortemente il brand e le informazioni che i propri utenti entusiasti portano all’azienda hanno un valore che va ben oltre la somma dei singoli contributi.

Chiunque è connesso a chiunque: e di conseguenza divenda un mezzo di comunicazione che può assumere caratteristiche virali. “Mandalo ad un amico”, “Invita un amico”, sono link che semplificano la diffusione dei contenuti o dei gadget che riteniamo piu’ “fighi”.

Perdere il controllo per acquistare attendibilità: ovvero, lasciati andare e goditi il successo. Lascia che la community cresca e coltivane la partecipazione. Le persone partecipano attivamente alla comunicazione ed alla generazione dei contenuti, esprimendo opinioni, fornendo contributi creativi ed informandoci sui loro punti di vista e tendenze. I dati, i contributi e le informazioni raccolte hanno un valore immenso, molto superiore a quello che può essere sviluppato da un qualunque survey.

L’ecosistema internet: internet è un ecosistema nel quale interagiscono macchine, persone ed imprese. Non è una strada a senso unico, non è la televisione, non è la radio ne la carta stampata. Internet si vede, si ascolta, si legge come i media che meglio conosciamo, ma su internet possiamo partecipare, possiamo conversare, creare contenuti, votare e giudicare o essere giudicati, giocare, imparare e insegnare, socializzare e condividere, ricordare o intravedere il futuro. E tutto questo non lo fanno le macchine, ne le imprese. Lo fanno le persone

Attirare l’attenzione è facile, la cosa difficile è mantenerla: Uno spot scioccante attira facilmente l’attenzione, che tuttavia svanisce altrettanto rapidamente. Ma la partecipazione è un’altra cosa. Quando gli utenti diventano proattivi ed iniziano a partecipare, quando creano contenuti, iniziano a percepire quello spazio come familiare, come qualcosa di intimamente loro. Siamo orgogliosi delle nostre idee (che in qualche modo ci rappresentano) e teniamo a condividerle con altri. Il rapporto con gli altri ci cambia e cambiano così anche le nostre idee, ne nascono di nuove. La partecipazione ci coinvolge (bisogno di appartenenza) e ci “trattiene”.

Google ama i siti “attendibili”: E’ banale e scontato lo so, tutti noi lo sappiamo, ma ricordarlo non fa mai male. Il web 2.0 porta anche enormi vantaggi in termini di posizionamento, anche se poi sono ben poca cosa se paragonati al fenomeno del piu’ classico “passaparola”.

Possiamo parlare di Fiat2.0?
Una nuova Fiat, con idee nuove che ascolta i propri clienti. Una Fiat che sembra lontana anni luce dalla Fiat1.0 di qualche anno fa. Una Fiat che vive un mercato in profonda crisi (come molti altri faranno nel prossimo triennio), ma che ha capito e ha saputo valorizzare il contributo che i nuovi media possono dare alle nostre imprese.

Se state pensando che solo un colosso come Fiat possa permettersi questo genere di attività, allora vi state sbagliando di grosso.
Il web è per tutti ed è estremamanete democratico e meritocratico. Le idee vincenti vincono sempre.
Imprese dinamiche, che credono e comprendono le potenzialità offerte dal web, possono ottenere risultati pari a quelli di Fiat o Alfa Romeo con investimenti molto ridotti.

C’è solo una cosa che fa la differenza, e questa cosa sono le idee.

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